Di chi è la colpa? "Non è agevole individuare le cause di
tale stato di cose", è la risposta della sentenza: "Certamente,
una grave responsabilità va addebitata a quegli imputati coinvolti nella
fase esecutiva che, pur avendo deliberato di collaborare con l'autorità
giudiziaria, hanno mantenuto un atteggiamento gravemente reticente in ordine
a molti aspetti della propria - e altrui - partecipazione alla strage".
Non è stata riconosciuta leale la partecipazione di Salvatore Cancemi
e di Giovan Battista Ferrante, a cui i giudici del Borsellino ter hanno negato
lo sconto di pena previsto dalla legge per i collaboratori di giustizia.
Le dichiarazioni di Vincenzo Scarantino, che erano state alla base delle indagini
iniziali e del primo processo, vengono adesso liquidate: "La sua collaborazione
- dice la sentenza del Ter - ha provocato un notevole dispendio di risorse investigative
ed ha a lungo impegnato gli inquirenti nel gravoso sforzo di discernere le poche
verità dalle molte menzogne che hanno infarcito le sue dichiarazioni".
La verità resta avvolta da una coltre di dubbi. Chi coprono i due pentiti
chiave dell'inchiesta?